Separazione

Separati: genitori per sempre

E' abbastanza usuale sentirsi dire da qualche amico: sai, mi sono separato. Non voglio dire che ormai ci siamo abituati, perchè è normale trovarsi un po' sorpresi o avere un motto di dispiacere; perchè la separazione, anche la migliore, la più ragionevole, la più equilibrata, la più giustificata, porta con se delle difficoltà, della fatica, dei dolori per chi la vive, quindi, se solo siamo vicini alla persona che ne è coinvolta, ci dispiacciamo.

E' anche vero, però, che siamo tutti consapevoli che una separazione non è una tragedia, o la fine della vita, o una catastrofe familiare. Abbiamo tutti esempi di separazioni dalle quali si può uscire con un nuovo equilibrio ed una nuova organizzazione familiare accettabile se non addirittura buona.


Questa leggerezza o questa accettazione della separazione, permette alle persone che si lasciano di trovare una società meno prevenuta e di avere un reinserimento sociale veloce, senza eccessivi sbarramenti o pregiudizi.
Quello che è meno accettabile è sentire frasi come: "ci stiamo scannando sui soldi ma se continua così i bambini non li vede più" oppure "mi ha fatto delle richieste da capogiro ma ormai lei per me è un costo da ridurre al minimo e se si vuol tenere i bambini non mi importa, prima o poi capiranno da soli".
Queste frasi ci dicono che è ancora normale, per una buona parte delle persone che si separano, transitare come dei panzer sopra i diritti e le necessità prioritarie dei figli per andare a colpire con ferocia quello che è visto come un avversario da sconfiggere anzi distruggere.
La separazione interrompe il rapporto tra i genitori ma non interrompe i doveri di genitori, anzi li aumenta, caricando le spalle di chi separa della responsabilità di minimizzare - per i figli - i traumi che la riorganizzazione familiare porta con se.
Chi si separa deve essere consapevole che non può permettersi, anzi direi NON HA IL DIRITTO, di travolgere i propri figli con una guerra che arreca loro danni irreparabili.
Chi decide di mettere al mondo dei figli deve essere consapevole che, quale che sia il futuro della relazione affettiva con il proprio partner, resterà genitore per sempre e i compiti genitoriali si svolgono insieme all'altro genitore quindi, PER SEMPRE, l'altro genitore andrà rispettato, valorizzato, difeso e tenuto in massima considerazione in quanto parte fondamentle dell'universo affettivo e formativo dei propri figli.

La separazione è la fine di un rapporto affettivo, ma genitori si resta per sempre.

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Federico Ghiglione
Professione Papà
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