Educazione & Sport

Piccoli calciatori, piccoli uomini

Capita nelle scuole calcio di città che ci sia un esubero di bambini.  Do qui il resoconto di quanto accaduto a tre amichetti che chiamerò Tommaso, Mirko e Angel (nomi di fantasia), perché

ritengo la loro storia molto rappresentativa di come i bambini si trovino già da piccoli di fronte a scelte importanti che mettono a nudo il loro carattere, i loro valori, le loro famiglie.

Mirko e Angel sono amicissimi, Tommaso è un loro amico e compagno di scuola. Sono tutti dei 2001 e giocano nella stessa Società.
Durante l'estate la Società si fonde con un'altra: di 60 bambini ne devono rimanere 45. A 15 di loro viene comunicato che la Società non avrà posto per loro. Angel è uno di questi. Mirko è scosso, lui è stato confermato ma non avrà più il suo amico vicino. Anche Tommaso è confermato.
I genitori di Mirko e quelli di Angel si parlano e stanno a guardare cosa succederà di questi due piccoli grandi amici. Mirko si confida con papà: "Se avessero mandato via me, Angel sarebbe venuto via con me", ma si reca lo stesso al primo allenamento. Lì trova un'atmosfera pesante, i ragazzini dell'altra squadra sono in urto con i suoi compagni, l'allenatore che proviene da esperienze con ragazzi più grandi, non sa gestire i conflitti e a sentire Mirko "urla come un maiale" e poi c'è Angel nell'altra squadra. Passa un giorno e Mirko comunica la decisione irremovibile di voler seguire Angel nella squadretta minore dove si è iscritto, va al primo allenamento e non dimostra alcun tentennamento.

Passano due giorni e arriva la notizia che anche Tommaso vorrebbe cambiare "ma il suo papà non vuole". Chissà che farà? Vedremo.
Resta aperta la riflessione su queste tre famiglie che si sono trovate a gestire tre piccoli drammi:

  • l'esclusione del figlio dalla squadra
  • la scelta tra la passione sportiva e l'amicizia
  • il disaccordo tra le aspettative di un padre e i desideri di un figlio

Fotogramma interessante sulla famiglia, i suoi valori, il suo modo di educare ed il suo modo di utilizzare lo sport come opportunità di conoscere i propri figli e di far conoscr loro la vita.

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